Data: 07/12/2011
Categoria: News | Tags: Intervista, Alessandro Piu, Campione italiano 2011, LIGHTNINGBOLT PRO BANZAI 2011

La giornata di ieri sarà difficile da dimenticare per Alessandro Piu che oltre alla tappa di fine campionato si porta a casa anche il titolo italiano. A caldo, abbiamo raccolto le sue prime impressioni e considerazioni.
Dopo tanto attendere finalmente questo titolo Italiano è finalmente arrivato?
Si, infatti è stata una lunga attesa ma finalmente sono riuscito a vincere il campionato Italiano. Ogni volta arrivarci vicino ma vederselo sempre scappare è stato difficile da accettare, soprattutto se gli ostacoli dipendono da te stesso o per qualche interferenza di troppo, ma quest’anno grazie alla mia vittoria in casa e questa a Banzai, sono riuscito a portare a termine quello che mi ero prefissato ad inizio anno.
Sul podio, hai avvolto la tua tavola con la bandiera sarda, sarà un grande ritorno?
Sicuramente, appena tornerò a casa farò un pò di sano casino con i miei amici e la mia famiglia che mi hanno sempre sostenuto in questo percorso. Poi, mi prenderò un periodo di pausa per operarmi al ginocchio, al menisco per la precisione. E’ un problema che mi porto da circa un anno e che spesso ha limitato il mio surf ma che ora risolverò facendomi operare, poi un periodo riabilitativo di tre settimane e successivamente Bali, campionato e molto altro.
L’uscita di d’Amico, come ha influito nella tua tattica di gara?
Deve dirti che l’eliminazione prematura di Roby mi ha spiazzato molto, non solo perché io amo confrontarmi sempre con i riders più forti come Bonomelli, d’Amico, Morri ecc; ma soprattutto con l’uscita di Roberto ho sentito il titolo sempre più vicino e ho dovuto fare un grosso lavoro di autotraining su di me, al fine di rimanere calmo, rilassato, senza strafare; come era successo l’anno scorso.
La doppietta di oggi, titolo e tappa, è il frutto di un duro allenamento sia fisico che mentale?
L’allenamento fisico e mentale è stato tanto, ma soprattutto quello che ha contato di più è stato il fattore emotivo, che rappresenta una parte importante di me stesso. Più che l’allenamento fisico , lo stretching, quello che mi ha permesso di ottenere questi due importanti successi è stata la tranquillità interiore. Quando sono tranquillo, rilassato, perché mi sento bene e non ho grandi problemi intorno a me , sia la mente che il mio surf rendono il doppio.
Fote & testo: Filippo Tocca
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